“Artis Animae”: Il Rito Mistico di Danza e Musica firmato Organic Laboratorio d’Arte

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La compagnia Organic Laboratorio d’Arte dei fratelli Natale ha dato vita a un’opera di straordinaria intensità con il suo spettacolo “Artis Animae”, un rito pagano che esplora la sinergia tra la danza e la musica attraverso la celebrazione di due divinità classiche: Tersicore, la dea della danza, e Apollo, il dio della musica. In questo viaggio rituale, che abbraccia l’energia fisica e quella trascendentale, gli artisti riescono a intrecciare movimenti corporei e melodie in un’atmosfera unica, sospesa tra il sacro e il profano, tra la terra e il cielo.

Il rito e il suo significato

“Artis Animae” si sviluppa come un atto di devozione mistica, un incontro in cui il corpo degli interpreti si fa strumento di un’arte che non è solo espressione estetica, ma anche spirituale. Il titolo stesso, che si traduce come “l’anima dell’arte”, riassume l’intento dell’opera: far confluire in un unico flusso artistico la potenza fisica della danza e la sacralità delle musiche, per creare un rito che non sia solo spettacolo, ma esperienza spirituale.

Il fulcro della narrazione è l’unione tra le divinità Tersicore e Apollo, un’aspirazione che si manifesta nel duetto tra danza e musica, un dialogo che evolve durante l’intero spettacolo, fino a fondersi in un atto finale di assoluta comunione.

La danza: un corpo in perfetta armonia con la musica

I danzatori della compagnia Organic Laboratorio d’Arte sono straordinari nel loro impegno fisico e emotivo. Il corpo è visto come una trasmissione diretta dell’anima, come una lingua universale che racconta il dialogo tra l’umano e il divino. Le coreografie realizzate dal coreografo e direttore artistico Daniele Natale, sono scandite da una ritmica ipnotica, che sussurra la vibrazione di “un altro mondo”.
L’interpretazione è al tempo stesso intensa e delicata, e riesce a veicolare l’idea di una lotta spirituale tra il desiderio di avvicinarsi agli dei e l’impossibilità di toccarli direttamente. La fusione di Tersicore e Apollo si materializza in un gioco di movimenti circolari, di levitazioni, di ritmi sempre più accelerati, di slanci e sospensioni, come se la danza stessa fosse il mezzo per “raggiungere” il divino.

La musica: un viaggio sonoro indimenticabile

Le musiche inedite, eseguite dal vivo, costituiscono un altro elemento fondamentale di questa creazione. Il compositore Francesco Pio Natale, nonché pianista , ha saputo creare una perfetta armonia tra gli strumenti: Pianoforte, tromba e chitarra elettrica.
Le melodie si intrecciano in una struttura polifonica, in cui ogni strumento sembra rispondere a un imperativo divino. La potenza del suono non è mai invadente, ma si fa eco delle intenzioni dei danzatori, accompagnandoli con un’intensità che cresce man mano che il rito si fa più coinvolgente.

La scenografia:
A completare questa esperienza sensoriale e spirituale, la scenografia gioca un ruolo fondamentale. Dietro i danzatori, un cerchio luminoso sovrasta la scena, creando un simbolo visivo potente che richiama l’idea di un’unione tra il terrestre e il divino. Questo cerchio non è solo un elemento estetico, ma diventa un portale, un catalizzatore che riflette la dualità del rito: la luce che avvolge i corpi sembra rappresentare la presenza degli dei, mentre la sua forma circolare evoca l’infinito e il ciclo eterno della vita e della spiritualità. La sua luminosità, ora intensa, ora più soffusa, accompagna l’evoluzione del rito, seguendo i ritmi della danza e della musica, e contribuendo a trasportare lo spettatore in una dimensione trascendentale.

Conclusione: una sinfonia di corpo e anima

“Artis Animae” è un’opera che va oltre il semplice spettacolo di danza contemporanea: è un rito sacro che invita lo spettatore a riflettere sul rapporto tra arte e spiritualità, tra corpo e anima, tra l’uomo e il divino. La compagnia Organic Laboratorio d’Arte riesce a dare vita a un linguaggio corporeo e musicale che, pur radicato nelle tradizioni pagane, si fa contemporaneo, vibrante e universale.
Il pubblico assiste a un’esplosione di energia che non è mai priva di grazia. L’esecuzione è impeccabile, la scenografia essenziale ma simbolica, il messaggio è chiaro: la danza e la musica sono linguaggi che uniscono il mondo terreno con quello celeste, e ogni movimento, ogni nota, è un passo verso la divinità. Un’esperienza da vivere con tutti i sensi, per abbandonarsi all’intensità di un rito che, più che spettacolare, diventa illuminante.

Danzatori: Fiorella Alviti, Daniele Natale, Andrea Padoan, Mikael Paixao, Elina Vasques e Erika Zilli.
Musicisti: Francesco Pio Natale (Pianoforte), Giovanni Pizzulo (Tromba), Giovanni Romano (Chitarra elettrica).
Tecnico Audio e Luci: Michele Abbondandolo.
Organizzazione: Mirko Natale.
Direzione artistica e coreografie: Daniele Natale.
Direzione musicale e musiche: Francesco Pio Natale.

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